I Rerum vulgarium fragmenta, noti a tutti come Canzoniere, sono molto più di una semplice raccolta di versi: sono il diario dell'anima di un uomo diviso tra l'amore terreno e l'aspirazione al divino, tra il desiderio di gloria e il richiamo della fede. Al centro di questi 366 componimenti, uno per ogni giorno dell'anno, la figura di Laura: donna amata e idealizzata, insieme creatura reale e simbolo di poesia. La incontriamo per la prima volta il 6 aprile 1327, e la seguiamo attraverso la luce dei suoi occhi, il rifrangersi della sua immagine nell'acqua e nell'aura, fino alla sua morte e oltre, nel ricordo che si fa preghiera. Ma il vero protagonista è il poeta stesso con il suo "giovenile errore", con le sue lacerazioni, la malinconia, il continuo oscillare tra la speranza e la disperazione. È la prima volta nella letteratura che un io lirico si racconta con tanta profondità, facendo della propria interiorità conflittuale il centro dell'opera . Un classico senza tempo, modello di stile e linguaggio per secoli di poesia, il Canzoniere di Francesco Petrarca rimane ancora oggi un viaggio indimenticabile nel cuore umano, tra le sue gioie effimere e le sue eterne inquietudini.